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Smart working, nuove regole sulla sicurezza: più obblighi per i datori di lavoro

  • Immagine del redattore: dott. Andrea Maiolo
    dott. Andrea Maiolo
  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Nuovi adempimenti in materia di salute e sicurezza per il lavoro agile. Con l’entrata in vigore della Legge 11 marzo 2026 n. 34, dal 7 aprile 2026 vi sono novità in tema di smart working, nuove regole per la gestione dei lavoratori.

Il provvedimento interviene sul D.Lgs. 81/2008, rafforzando gli obblighi a carico dei datori di lavoro anche quando la prestazione viene svolta al di fuori dei locali aziendali.

In particolare, per tutti i lavoratori in modalità agile — anche solo per alcuni giorni alla settimana — scatta l’obbligo di fornire un’informativa scritta sui rischi generali e specifici connessi allo svolgimento dell’attività. Il documento deve essere consegnato sia al lavoratore sia al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS o RLST).

La norma dettaglia anche i requisiti dell’informativa, che dovrà essere:

  • redatta in forma scritta;

  • aggiornata almeno una volta l’anno;

  • coerente con le mansioni effettivamente svolte;

  • conservata con evidenza della consegna.

Particolare attenzione va posta al regime sanzionatorio: la mancata predisposizione dell’informativa può comportare ammende fino a 7.403,96 euro e, nei casi più gravi, anche l’arresto da 2 a 4 mesi.

Alla luce delle novità, diventa essenziale per le aziende verificare tempestivamente la correttezza della documentazione relativa al lavoro agile, anche in coordinamento con gli altri obblighi in materia di sicurezza.

Tra questi rientrano l’aggiornamento del DVR, la formazione obbligatoria e la valutazione dei rischi specifici. Per la gestione operativa degli adempimenti resta fondamentale il supporto di figure qualificate, come RSPP, consulenti della sicurezza o strutture esterne specializzate.

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